Incentivi alle PMI per acquisto di nuovi investimenti innovativi e sostenibili 4.0

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Incentivi alle PMI per acquisto di nuovi investimenti innovativi e sostenibili 4.0

10 Maggio 2022 Senza categoria 0
investimenti

OBIETTIVI

Sostenere la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, al fine di superare la contrazione indotta dall’emergenza Covid e di orientare la ripresa degli investimenti verso ambiti strategici per la competitività e la crescita sostenibile del sistema economico.

TERRITORIO DI APPLICAZIONE

Tutto il territorio nazionale

SOGGETTI RICHIEDENTI

Le agevolazioni sono concesse alle micro, piccole e medie imprese (PMI), costituite in forma di Impresa individuale o società, che alla data di presentazione della domanda devono:

  • essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali
  • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, fatte salve le deroghe previste per le micro e piccole imprese dalla disciplina in materia di aiuti di riferimento
  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati, ovvero di almeno due dichiarazioni dei redditi (nel caso di imprese individuali e società di persone)
  • essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola in relazione agli obblighi contributivi

N.B. I richiedenti non devono aver effettuato, nei 2 anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento.

SETTORI DI ATTIVITÀ

  • attività manifatturiere, ad eccezione delle attività connesse ad alcuni settori caratterizzati da limitazioni derivanti dalle disposizioni europee di riferimento (siderurgia; estrazione del carbone; costruzione navale; fabbricazione delle fibre sintetiche; trasporti e relative infrastrutture; produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture) o a programmi di investimento che, arrecando un danno significativo agli obiettivi ambientali definiti a livello europeo, non garantiscono il rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm, “non arrecare un danno significativo”)
  • attività di servizi alle imprese

PROGRAMMI AMMISSIBILI

Sono ammissibili programmi di investimento:

  • conformi ai vigenti principi di tutela ambientale e ad elevato contenuto tecnologico, coerenti con il piano Transizione 4.0, con priorità per quelli in grado di offrire un particolare contributo agli obiettivi di sostenibilità definiti dall’Unione europea e per quelli volti, in particolare, a:
    • favorire la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare;
    • migliorare la sostenibilità energetica dell’impresa.
  • diretti all’ampliamento della capacità, alla diversificazione della produzione funzionale ad ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente ovvero alla realizzazione di una nuova unità produttiva

INVESTIMENTI E LIMITI DI SPESA AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese relative a:

  1. macchinari, impianti e attrezzature
  2. opere murarie (nel limite del 40% delle spese ammissibili)
  3. programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali di cui al punto 1.
  4. acquisizione di certificazioni ambientali
  5. solo per programmi relativi al miglioramento della sostenibilità: servizi di consulenza diretti alla definizione della diagnosi energetica (nel limite del 3% delle spese ammissibili)

Con i seguenti limiti di spesa:

  • nel caso di programmi da realizzare nelle Regioni Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, le spese ammissibili non devono essere inferiori a 500 mila euro e non superiori a 3 milioni di euro e, comunque, non superiori all’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato;
  • nel caso di programmi da realizzare nelle restanti regioni del centro-nord, le spese ammissibili non devono essere inferiori a un milione di euro e non superiori a 3 milioni di euro e, comunque, non superiori all’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato

N.B. Le spese sono ammissibili solo dopo la presentazione della domanda di agevolazione.

AGEVOLAZIONI PREVISTE E MASSIMALI DI INTERVENTO

Le agevolazioni prevedono una copertura finanziaria della spesa ammissibile articolata come segue

PROGRAMMI DA REALIZZARE NELLE REGIONI MOLISE, BASILICATA, CALABRIA, CAMPANIA, PUGLIA, SICILIA E SARDEGNA

  • contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese ammissibili per le imprese di micro e piccola dimensione (che può arrivare fino al 65% nel caso in cui il programma venga realizzato entro 9 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni);
  • contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili per le imprese di media dimensione (che può arrivare fino al 55% nel caso in cui il programma venga realizzato entro 9 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni);

PROGRAMMI DA REALIZZARE NELLE REGIONI DEL CENTRO-NORD

  • contributo a fondo perduto pari al 35% delle spese ammissibili per le imprese di micro e piccola dimensione;
  • contributo a fondo perduto pari al 25% delle spese ammissibili per le imprese di media dimensione;

I programmi devono essere realizzati entro 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

EROGAZIONE DELLE AGEVOLAZIONI

L’erogazione avviene per SAL (massimo 3 SAL), per importi di spesa non inferiori al 25% dell’investimento ammesso con possibilità di presentare fatture anche non quietanzate, con utilizzo di un conto corrente vincolato.

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